Tende, tende e ancora tende!

Adesso servono tende. Tende da 3 a 6 posti, possibilmente fatte a casetta e non a igloo” – è questo l’appello che abbiamo raccolto oggi pomeriggio da Lino Luppi, collaboratore dell’Amministrazione comunale che dal 20 maggio sta coordinando gli aiuti indirizzandoli verso i concittadini.

Ci ha confermato che in questo momento le scorte di abbigliamento consentiranno di assistere i Sanfeliciani che ne hanno bisogno nei prossimi giorni, ma l’urgenza maggiore è focalizzata sul fornire a chi ne fa richiesta una tenda da montare nel giardino di casa, se possibile, o nelle vicinanze. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, al di là di chi ha trovato posto all’interno dei campi della Protezione Civile, sono tantissimi i Sanfeliciani che hanno avuto l’abitazione danneggiata o che semplicemente in questi giorni di allerta ancora non possono accedervi o possono farlo solo parzialmente (es. il piano terra o il garage). Bene, per queste persone è fondamentale poter allestire una tenda nei pressi di casa, perché a oltre dieci giorni di distanza dal primo sisma continuare a dormire in auto diventa davvero faticoso – soprattutto considerato che l’emergenza non è destinata a concludersi a breve.

Lino Luppi si raccomanda, se possibile, che le tende siano di tipo “a casetta” perché specialmente per gli anziani la soluzione “a igloo” è veramente poco pratica. “Ma – sottolinea – ci facciamo andare bene anche gli igloo”.

Per i singoli o le associazioni che hanno piacere di aiutare, ma che non hanno la possibilità di contribuire assecondando questa richiesta, ricordiamo che il modo più diretto ed efficace è il conto corrente che l’Amministrazione di San Felice ha aperto per affrontare l’emergenza terremoto. Gli estremi sono riportati in homepage e nella pagina Come aiutare.

Sempre Lino Luppi, tra una telefonata e l’altra per accogliere una richiesta o comunicare a un concittadino che una tenda è disponibile, si sofferma su un aspetto importante. Che non riguarda l’oggi e forse neanche il domani. Ma un ipotetico “dopodomani” in cui l’emergenza, come ci auguriamo, sarà terminata, e gli splendidi operatori della Protezione Civile avranno lasciato il nostro Comune. “Lì comincerà una nuova emergenza – dice Luppi – e in quel momento avremo nuovamente bisogno di aiuti. Perché avremo capifamiglia che avranno perso il lavoro, situazioni abitative ancora precarie, e ci sarà di nuovo bisogno di generi alimentari e abbigliamento per adulti e bambini per continuare a sostenere i nostri concittadini nei momenti difficili che seguiranno”.

Per questo vi chiediamo di rimanere aggiornati su questo sito, perché abbiamo bisogno ora ma avremo ancora bisogno anche in futuro.

A tutte le persone che hanno già avuto modo di aiutarci e a tutti quelli che lo faranno o semplicemente rivolgeranno il loro pensiero a noi, un grazie da parte di chi è qui e aiuta ed è aiutato, e comunque pensa a rimettere in piedi il nostro Paese.

Tenda

Come aiutare: tende da 3-4-5-6 posti

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