Amico fundraiser: adotta la tua parte di Emilia

Nei giorni in cui la Terra d’Emilia trema e fa paura, da individuo ho prontamente risposto alla chiamata di aiuto. Ho fatto la mia donazione, laddove ho ritenuto utile e secondo le mie possibilità.

Ma da fundraiser mi chiedo: cosa posso fare di più? La risposta è molto semplice: sensibilizzare e monitorare. Posso mettere al servizio di una causa attiva il mio patrimonio relazionale, sensibilizzando e diffondendo l’opera attraverso i canali e le reti che ho attivi. Rendendomi garante di una (e solo una nel mio caso) causa, vigilando sulla gestione dei fondi raccolti che, per loro natura e per i motivi per cui sono chiesti, vanno per forza di cose rendicontati.

Elena Zanella, fundraiser e blogger di nonprofit blog, lancia un’iniziativa interessante invitando ciascuno ad aiutare secondo le proprie competenze – anche quella, fondamentale in un’ottica di ricostruzione, di raccolta fondi.

Riportiamo qui l’esperienza di Elena, che ha scelto di aiutare il Comune di San Felice, per invitare i professionisti, le aziende o semplici cittadini privati (o gruppi di cittadini e associazioni) a mettersi in contatto con noi per aiutare in modo concreto e in modo progettuale.

E di nuovo grazie a tutti quelli che hanno aiutato, contribuito, fatto girare informazioni e idee, e che rivolgendo a noi l’attenzione ci scaldano il cuore!

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