Piccole grandi storie di solidarietà /2 — Desio x Emilia

Alessandro Crisafulli ha scritto un bellissimo post su quello che stanno per fare per l’Emilia e per San Felice. Lo riportiamo per intero. Grazie!

Desio x l’Emilia: tutto pronto per la partenza. Grazie a tutti.

Per i bambini di San Felice sul Panaro

Questione di gesti. Quello dei bambini della IV C di via Agnesi, che hanno donato un premio (buoni per acquisto di materiale sportivo) che hanno vinto compiendo un grande sforzo per realizzare uno striscione sul tema della legalità. Lo hanno fatto col cuore, come dimostra il grande biglietto che hanno realizzato “per i nostri amici di San Felice sul Panaro”. Un biglietto, con i colori della pace, e l’albero della vita di Klimt, sul quale hanno appeso i loro pensieri per i coetanei: “Il terremoto potrà portarvi via la casa e la vostra tranquillità, ma non potrà rubarvi l’infanzia e la voglia di giocare: eccovi il nostro dono…”….”Il vostro paese è crollato, ma l’amore tra voi è germogliato, la solidarietà è fiorita, per farvi riprendere la vostra vita!”

Quello dei compagni della II D della media Pirotta, che hanno fatto altrettanto, donando anch’essi il loro premio conquistato con lo striscione sulla legalità, e pensando già a un gemelleggio con una scuola da quelle parti. E quello dei piccoli della Comunità la Mongolfiera di Desio, bambini non certo fortunati ma capaci di dire che…”almeno noi una casa ce l’abbiamo, loro adesso no”.

Gesti. E pensieri. Come quello del Gruppo sportivo San Pio X che, in quattro e quattr’otto, mettono insieme un enorme scatolone pieno di materiale e solidarietà: i palloni da volley, “quelli che a inizio anno regaliamo alle ragazze che si iscrivono e loro hanno deciso di donarlo, per fare giocare altri bambini”, ma anche delle divise da pallavolo da farci una squadra e anche più, palloni da calcio e tanto altro. Poi c’è Davide, che non solo ci mette del suo, ma allerta la sua “rete di mamme”, mobilita mezza casa di riposo dove lavora e raccoglie un bel po’ di giochi. Poi c’è Ornella, che è in pensione, “non è tanto, ma si fa quel che si può”…dice, consegnando la busta, e invece è tanto, tantissimo, perchè viene dal cuore. Poi ci sono i papà e i dirigenti della Scuola calcio dell’Aurora Desio, che non ci pensano un attimo e dicono in coro “sì, quel fondo cassa che abbiamo lo destiniamo proprio lì, perchè lo sport può aiutare a reagire, a rinascere…”. E uno di loro mette anche a disposizione il camion. Poi c’è Marco, che briga e tira su i giochi del nipotino, in ottimo stato. E ancora Camillo, e suo figlio, che ci mettono due palloni belli e mai calciati. C’è il negozio di giocattoli, che riempie due sacchettoni grandi grandi, senza un minuto di esitazione. E poi la Ginnastica San Giorgio, che raccoglie nastri, cerchi e palle, per ricreare la magia della ritmica, anche laggiù, così vicino, così lontano: “Non dirlo, non vogliamo pubblicità per queste cose”, fa l’Oreste. E anche l’Aurora Basket, che ci mette qualche pallone a spicchi.

Infine, c’è tutto quello che abbiamo comprato, tanto: un campo da green volley, dei campetti da badmington, un tavolo da ping pong, schiere di palloni da calcio, da basket, da pallavolo, rimbalzanti. E ancora tappetoni elastici per saltare, bocce, racchettoni, di tutto e di più, per fare sport, aggregazione, voglia di giocare.

Ah, ci sono anche degli aquiloni, tanti aquiloni, che abbiamo comprato, che speriamo presto possano colorare il cielo, finalmente sereno, di San Felice sul Panaro….

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