I bimbi del centro estivo e “il mostro che faceva paura alle paure…”

Era una casa molto carina
Senza soffitto senza cucina
Non si poteva entrarci dentro
Perchè non c’era il pavimento
Non si poteva andare a letto
Perchè in quella casa non c’era il tetto

Oggi posiamo lo sguardo all’interno del nostro centro estivo, tra sguardi attenti, sorrisi, e manine indaffarate che creano e colorano. Lo facciamo canticchiando mentalmente le strofe di questa canzone di Sergio Endrigo che conosciamo da sempre, ma che inaspettatamente sono diventate per noi di grande attualità…

Sappiamo che per i nostri bimbi la scuola rappresenta un punto di riferimento importante, un segnalibro certo nella loro quotidianità. Come tutte le altre attività (dallo sport agli hobby agli impegni pomeridiani) anche l’attività scoltastica ha subito un brusco ed inatteso arresto con i terremoti che hanno colpito il nostro paese a maggio.

Per fortuna il Comune, in collaborazione con la parrocchia e diverse associazioni locali, e grazie ad alcune donazioni (qui e qui), ha potuto allestire un centro estivo la cui attività proseguirà fino alla fine di settembre.
Alcune maestre della nostra scuola si sono rese disponibili a trascorrere alcuni momenti della settimana con i bimbi del centro estivo, sia per svolgere attività sia per dar loro un po’ di continuità rispetto al percorso scolastico che si è bruscamente interrotto.

In queste settimane le maestre hanno proposto un piccolo percorso di educazione affettiva, un’occasione per poter far parlare i bambini delle proprie emozioni attraverso la metafora. E vogliamo condividerne i passaggi – e in particolare i disegni – perchè come sempre dai bambini c’è tanto da imparare.

Si tratta di un percorso suddiviso in tre incontri, ciascuno con una parte di lettura o riflessione e a seguire una parte operativa.

Primo incontro: lettura della filastrocca “MOSTRO TERRY” (qui).
Dietro ogni mostro c’è una paura. Dopo l’ascolto i bambini hanno parlato delle loro paure: il buio, la notte, i ladri… il terremoto. E via con una valanga di aneddoti, ovviamente tutti ambientati nelle case che tremavano, oggetti che cadevano, scale che non finivano mai, genitori preoccupati.
Fase operativa: con carte colorate, pongo, paillettes e corallini, ogni bambino ha realizzato il proprio mostro e gli ha dato un nome.
Dice una maestra: “mi ha colpito un bimbo che mi ha spiegato che il suo mostro era speciale perché era un mostro che faceva paura alle paure…

Collage di “mostri in mostra”

Secondo incontro: lettura della filastrocca “NELLA CASA PICCOLINA C’E’ UNA CREPA DA GALLINA”.
Fase operativa: dopo l’ascolto i bambini hanno raccontato “le crepe” delle loro abitazioni e dei luoghi loro cari. Con bristol, pongo, pennarelli e tempere ogni bambino ha realizzato la propria casa che ha poi posizionato lungo una “strada-cartellone” per ricostruire il nostro paese – …una bozza di nuovo Piano Strutturale Comunale post-sisma?!

Nella casa piccolina c’è una crepa da gallina…

Il nuovo PSC proposto dai bimbi del centro estivo!

Il nuovo PSC proposto dai bimbi del centro estivo!

Terzo incontro: “IL MIO LUOGO SICURO”.
Dopo aver riepilogato le due fasi precedenti i bambini sono stati guidati a riflettere e a pensare/immaginare il loro LUOGO SICURO, un posto dove si sta bene, ci si rilassa e non si avverte nessun pericolo.
Fase operativa: ogni bambino ha rappresentato il proprio “luogo sicuro” con la tecnica degli acquerelli.

Nella galleria seguente, la rappresentazione di ciò che i bimbi intendono, oggi, per “luogo sicuro”. Tanti optano per un’isola in mezzo al mare e c’è chi già immagina “la mia casa nuova”, chi opta per “la natura” toutcourt e chi per una casa sull’albero. Ma tocca il cuore vedere tanti camper e roulotte – situazioni che fino alla primavera scorsa questi bimbi avrebbero rappresentato solo in abbinamento al concetto di “vacanza in campeggio”. C’è infine chi ha trovato il “luogo sicuro” dentro il proprio cuore, e non possiamo che essere d’accordo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nell’avervi raccontato un piccolo scorcio di quotidianità del nostro centro estivo, cogliamo l’occasione per ricordare il progetto di ricostruzione della nostra scuola elementare, “Adotta un pezzo di futuro”. Potete leggere qui l’iniziativa e trovare i contatti del Comitato Genitori, che sta coordinando il progetto.

Il Comitato Genitori e le maestre stanno cominciando ad abbozzare un progetto più dettagliato su come finalizzare le donazioni che verranno raccolte. In particolare, si pensa di suddividere gli interventi di solidarietà e le proposte di gemellaggio o “adozione” delle nostre classi su aree specifiche, con l’obiettivo di sensibilizzare anche associazioni o aziende che possano intervenire con aiuti concreti e mirati, ad esempio:

ADOTTA UN PEZZO DI FUTURO DELLA SCUOLA ELEMENTARE…

AREA MULTIMEDIALE

Abbiamo calcolato l’occorrente per le nostre 21 classi:

  • 21 lavagne interattive multimediali
  • 1 videoproiettore
  • 21 registratori audio
  • 5 televisori
  • 5 lettori DVD

AREA GITE DIDATTICHE

Finanziare o proporre le gite scolastiche dei bambini di ciascuna classe per l’anno scolastico 2012/2013 (accordi con musei, città d’arte, parchi tematici, riserve naturali, ditte di trasporti etc.)

AREA MENSA

Fornitura di piatti, bicchieri, posate e caraffe di plastica (da lavare e riutilizzare, non usa-e-getta)Fornitura di alimenti a lunga conservazione; accordi con aziende per fornitura di frutta e verdura; succhi di frutta e yogurt per la merenda etc.

AREA ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI

Finanziare o proporre progetti di musica, teatro, attività espressive, laboratori artistici etc.Fornitura di strumenti musicali (tamburelli, legnetti, triangoli) e di materiale sportivo
Annunci

Una risposta a “I bimbi del centro estivo e “il mostro che faceva paura alle paure…”

  1. Pingback: Un quarel par l’Emilia: il cartone animato | San Felice, vogliamo ripartire·

I commenti sono chiusi.