La benedizione della Madonnina delle Misericordie

Sono stati quasi un centinaio i Confratelli che sfidando il freddo e la nebbia fittissima, hanno voluto presenziare alla semplice cerimonia della benedizione della Madonnina che avevano voluto porre laddove ebbe vita il Campo Nazionale delle Misericordie d’Italia.
Questa volta la tradizione si è avvalsa della riproduzione della “Madonna del Sacro Cingolo” che l’ex Direttore dell’U.G.E.M. Paolo Diani ha recato da Prato dove l’originale protegge la città.
E come avviene a Prato le chiavi dell’edicola che la ripara sono state consegnate al Sindaco ed al Parroco affinché il manufatto sia conservato congiuntamente dalla autorità civile e religiosa.

Al termine della cerimonia, una cinquantina di Confratelli, presente l’attuale Direttore UGEM Salvatori, si sono voluti intrattenere per il pranzo che è stato consumato in un ristorante della zona dove ad accoglierli sono i stati i gestori conosciuti nei giorni difficili del terremoto.
Ma ben più del tepore delle sale, contro la fredda nebbia padana, ha potuto scaldare il forte legame umano che “al tocco della campana” richiama i Confratelli, ovunque siano dispersi, a comporre quella “brigata” ideale che accorre ove vi sia bisogno.

Dal sito: misericordiaonline.it

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