Il Terremoto e il Mattone

 

dal sito della Rivista dell’istruzione primaria, “La vita scolastica

IL TERREMOTO E IL MATTONE

21 Maggio 2013 Argomento: Cultura e pedagogia, autore: Marchesini Silvia, Istituto Comprensivo San Felice sul Panaro (MO).

Dopo la cronaca e le celebrazioni, un’esperienza di lavoro, di scoperta, di ricostruzione. E di scuola.

San Felice sul Panaro: dopo il terremoto

Era una casa molto carina
 senza soffitto senza cucina. 
Non si poteva entrarci dentro, 
perchè non c’era il pavimento. 
Non si poteva andare a letto
, perché in quella casa non c’era il tetto”.

Le parole di questa canzone di Sergio Endrigo che conosciamo da sempre, inaspettatamente sono diventate per noi di grande attualità il 20 Maggio 2012…
Per i nostri bambini, la scuola di San Felice sul Panaro, punto di riferimento importante, segnalibro certo nella loro quotidianità, viene bruscamente e brutalmente interrotta.

Dopo un’estate di grande paura (le scosse si sono ripetute da maggio ad agosto), di incertezza e di precarietà, l’inizio del nuovo anno scolastico (2012- 2013) rappresentava per tutta la nostra comunità, insegnanti, amministratori, famiglie e bambini, un importante “traguardo” per ricominciare. Un’opportunità per ristabilire un equilibrio nell’organizzazione della quotidianità.

Ma le ansie e le difficoltà personali di noi insegnanti potevano rappresentare un ostacolo… Un grande sostegno e supporto al nostro ruolo di insegnanti ed educatori ci è stato dato dagli esperti di EDURISK, che abbiamo incontrato una prima volta un sabato mattina di metà settembre. A quell’incontro ne sono seguiti altri: di definizione del progetto, di presentazione a insegnanti e genitori; poi la formazione vera e propria e le attività di laboratorio.

Noi insegnanti abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione che abbiamo ricevuto dal gruppo EDURISK e abbiamo pianificato un progetto da realizzare con i bambini durante l’anno scolastico.

Dopo una prima fase di formazione e informazione scientifica sui terremoti favorita da materiale strutturato, i bambini sono stati stimolati a riflettere e rielaborare gli eventi vissuti nell’estate precedente. Hanno realizzato svariati elaborati di grande effetto, con cartone e materiale di recupero, grazie al prezioso contributo di Delia Modonesi della cooperativa sociale ConUnGioco, che con EDURISK lavora da diversi anni: plastici della ricostruzione del nostro paese, cartelloni “della paura e del luogo sicuro”, libri cartonati che riportano le norme per assumere comportamenti corretti in caso di scosse e un video informativo.

Con questi elaborati si è realizzata una mostra nelle vie del centro del nostro paese per condividerli con tutta la comunità.

Nello svolgimento di questo progetto i nostri bambini hanno avuto l’occasione di rielaborare le loro paure e di prendere coscienza che “la terra è viva e si muove sempre” (cit. Filippo R. 6 anni), che tutto il nostro territorio nazionale è a rischio sismico “perché l’Africa spinge su” (cit. Sara T. 7 anni) e che con tale rischio si può convivere costruendo in sicurezza, cioè costruendo case, scuole, ospedali, palestre, biblioteche, chiese, fabbriche, luoghi di lavoro… antisismici!
E come dice Diego (8 anni): “Non è il terremoto che uccide, ma il mattone messo male!”.

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