“Casa Insieme”, posa della prima pietra a San Felice

dal giornale on line di Confindustria Modena, EmmeWeb

IL PROGETTO POST SISMA

Partiti i lavori per la residenza per anziani voluta da Confindustria Modena e dal Gruppo Giovani Imprenditori. Tra marzo e aprile 2014 la fine dei lavori


Posa della prima pietra a San Felice 
per la residenza per anziani finanziata da Confindustria Modena tramite il progetto “Casainsieme”.

Il presidente degli industriali modenesi Pietro Ferrari, il sindaco di San Felice Alberto Silvestri, il presidente di Asp (l’azienda pubblica di servizi alla persona dei Comuni modenesi dell’area Nord) Paolo Negro, e l’architetto che ha curato la progettazione della struttura Mauro Frate hanno partecipato alla cerimonia con cui è cominciata la costruzione della residenza che in via Fruttabella accoglierà gli anziani disabili solo in parte autosufficienti.

Il progetto “Casainsieme” sostenuto da Confindustria Modena e dal Gruppo Giovani imprenditori ha coinvolto in questa gara di solidarietà anche le associazioni confindustriali delle province italiane a maggior rilevanza manifatturiera (il Club dei 15) e una grande azienda come il Gruppo Giorgio Armani.

“Casainsieme”, a sua volta, rientra in un programma più ampio promosso dall’Asp e che prevede la costruzione di unità abitative assistite nei nove comuni dell’Area Nord: microresidenze che permetteranno agli anziani di rimanere in un contesto familiare, controllato e protetto. Il valore complessivo della struttura di San Felice è di 700mila euro.

«A San Felice, tra marzo e aprile 2014, saranno inaugurati sei appartamenti di 50 metri quadrati ciascuno», ha ricordato Pietro Ferrari. «Un ringraziamento particolare va al Club dei 15 e a tutti gli sponsor che ci hanno permesso di coprire i costi di un’opera fondamentale per i bisogni di questo territorio».

«“Casainsieme” rappresenta un atto concreto e di grande solidarietà che rafforza ancora di più lo spirito di forza e coesione che a più di un anno dal sisma continua ad animare la nostra comunità», ha sottolineato Alberto Silvestri.

«Queste microresidenze sono strutture sostenibili dal punto di vista economico che soddisfano un bisogno di welfare molto forte nell’Area Nord», ha dichiarato Paolo Negro. «Un progetto per certi versi pionieristico, fedele ai principi dell’housing sociale e che mi auguro possa essere preso ad esempio».

«Queste strutture sono state pensate per diventare luoghi di relazione e aggregazione per la cosiddetta terza età», ha aggiunto Mauro Frate. «L’obiettivo principale è stato, fin dall’inizio, di non sradicare le persone anziane dalle loro relazioni sociali e dai loro affetti. È una struttura realizzata completamente in legno e con criteri antisismici».

(15 ottobre 2013)

qui, la notizia dell’avvio del cantiere

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