Da Forlì: gli angeli del terremoto

dal Corriere di Romagna 

Abbiamo trovato sul web questo articolo e rinnoviamo i nostri ringraziamenti ai Vigili del Fuoco per tutto ciò che hanno fatto, per quello che stanno facendo e per quello che faranno per i nostri territori! GRAZIE!!!

LA STORIA. I VIGILI DEL FUOCO DEL COMANDO PROVINCIALE IMPEGNATI PER METTERE IN SICUREZZA TRE LUOGHI DI CULTO NEL MODENESE.
GLI ANGELI DEL TERREMOTO
Nel vuoto per salvare le chiese
Da mesi al lavoro a Mirandola, San Felice sul Panaro e Fossoli
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FORLÌ. Lavorano, anche sospesi a venti metri d’altezza dal suolo, per preservare un patrimonio storico e artistico a rischio, cercando di riportare un po’ di normalità in un territorio prostrato dal terremoto.
Una squadra di dodici elementi del comando provinciale dei Vigili del Fuoco dallo scorso aprile si sta occupando di mettere in sicurezza le tre chiese di Mirandola, San Felice sul Panaro e Fossoli, nell’area del Modenese, tra le più colpite dal sisma del 2012. L’intervento, voluto dalla Soprintendenza, è necessario per evitare che nuove scosse possano causare la perdita definitiva di secoli di storia.Il compito che è stato affidato al gruppo operativo specialistico (Gos) di Forlì-Cesena è di realizzare opere provvisionali e di messa in sicurezza degli edifici. L’esperienza come “puntellatori” della squadra risale già agli anni del tragico sisma dell’Aquila, quando i forlivesi furono a lungo impegnati fra le macerie.La situazione che si sono trovati di fronte in Emilia non è semplice: chiese risalenti al 1400 o 1600 squarciate, con muri aperti, cappelle crollate e senza tetti. L’opera è iniziata proprio dalla ripulitura dei detriti: a San Felice sul Panaro, nella chiesa di San Felice Vescovo Martire, in 37 giorni di lavoro hanno estratto e selezionato 1.800 metri cubi di materiale, provvedendo anche al recupero dei beni storici, tra cui il crocifisso ligneo, il Trittico di Bernardino Loschi e quanto resta dell’organo settecentesco. Qui stanno lavorando cinque elementi, il capo cantiere è Matteo Silvestroni. Ogni settimana ci si dà il cambio. A Fossoli sono sempre cinque i Vigili del Fuoco al lavoro (tra i quali Maurizio Fabbri), due a Mirandola. «All’esterno lavoriamo in altezza anche a venti metri dal suolo fissati con l’imbracatura – spiega dal Duomo di Santa Maria Maggiore, Franco Farolfi – mentre all’interno della chiesa abbiamo allestito le impalcature. Adesso è importante passare l’inverno senza che l’acqua provochi degrado. Abbiamo per questo messo a punto tutto un sistema di pannelli per la copertura, oltre che puntellato».L’obiettivo sarebbe terminare entro il 4 dicembre, giorno di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, ma non sarà facile. A San Felice sono state anche scoperte sotto la chiesa alcune catacombe, ma per il momento l’impegno è quello di preservare le altezze e la torre campanaria, scongiurare ulteriori danneggiamenti. Il restauro, se si troveranno i fondi, avverrà in un secondo momento. Il lavoro degli uomini guidati dal comandante Luciano Buonpane è tanto prezioso che la gente del posto già si domanda che cosa accadrà al termine del loro operato.

Elisa Gianardi

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