Visita alla società agricola Arca

Quella che oggi è una delle principali realtà in provincia di Modena per la produzione di latte per il Parmigiano Reggiano, all’indomani del terremoto sembrava avere il futuro compromesso. La società agricola “Arca” di San Biagio, come mostrano il proprietario Andrea Barbieri e la moglie Francesca Baraldi, che hanno ricevuto nei giorni scorsi la visita dell’Amministrazione Comunale, oggi conta circa 700 capi di bestiame, nutriti con il foraggio coltivato nei 500 ettari di campagna circostante. Gli animali alloggiano su 13.000 metri quadrati di strutture, tra stalle e la nuova sala mungitura, che può ospitare 40 mucche alla volta. Il controllo automatizzato dei rigidi parametri richiesti in merito alla qualità del latte, consente allo stesso tempo il monitoraggio costante della salute dei singoli animali, il cui benessere è garantito anche dagli spazi ampi, dai ventilatori per il periodo estivo e da accorgimenti come le grandi spazzole automatiche o un innovativo sistema di ventilazione, nell’area destinata alle mucche che stanno per partorire, studiato in Olanda.

IMG_4003

IMG_3989

IMG_3993

IMG-20140717-WA0001

IMG_3991

Per Arca sembrano lontani i giorni del terremoto, del crollo di una delle stalle, dell’inagibilità delle altre, con gli animali all’aperto e il pozzo compromesso che buttava fuori solo sabbia, settimane in cui una parte fondamentale della filiera del Parmigiano era seriamente compromessa. Poi è arrivata la messa in sicurezza, le demolizioni operate dai Vigili del Fuoco, le autorizzazioni urbanistiche che hanno consentito di costruire le nuove strutture (quelle mancanti arriveranno nei prossimi mesi) e infine la messa a dimora degli animali nei loro nuovi alloggi. “Le ultime difficoltà – conferma Barbieri – sono state quelle dei primi giorni nella nuova sala di mungitura. Gli animali, molto abitudinari, non ne volevano sapere di imparare il nuovo tragitto. Abbiamo passato giorni difficili, ma speriamo di esserceli lasciati alle spalle. Ora le scuole cominciano a chiederci di visitare l’azienda, e noi ne siamo contenti”.

Foto0229 Foto0230 Foto0259

 

Advertisements