NUOVO CENTRO DIURNO PER DISABILI: APPROVATO IL PROGETTO

Nel Consiglio Comunale dello scorso 23 marzo è stata approvata all’unanimità la delibera di accertamento di conformità in deroga alle previsioni degli strumenti di pianificazione urbanistica. Il nuovo centro diurno per disabili sorgerà dunque nell’area esterna della Polisportiva in via Garibaldi. Su una superficie di 380 metri quadrati verranno ospitati fino a venti utenti.

In Consiglio erano presenti Paolo Negro, presidente di Asp, Loreta Gigante, direttrice di Asp, l’Architetto Mauro Frate, progettista dell’intervento, l’ing. Daniele Castellazzi, responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, Giliana Galeotti, responsabile del Centro Ancora.

Paolo Negro ha parlato dei passi che hanno portato al progetto della nuova struttura: “La sfida di Asp, l’azienda dei servizi alla persona dell’Area Nord della nostra provincia, è stata quella di innovare e qualificare i servizi per le persone con disabilità del nostro territorio, e al tempo stesso potenziare l’offerta rispetto al crescere del bisogno. Nel post terremoto, abbiamo cercato con tutte le energie di coniugare tutto questo: non solo ricostruire ciò che è stato colpito del terremoto, ma innovare profondamente l’offerta mentre si ricostruisce. Questo progetto di nuovo centro diurno per disabili ne è una caso esemplare: è di fatto un nuovo servizio, rispetterà le norme regionali relative all’accreditamento, potrà ospitare fino a venti persone con disabilità. Questo progetto sarà realtà grazie alle donazioni (693.000 €) che finanziano interamente l’opera, le donazioni della cooperativa sociale KCS, della Fondazione Marino Golinelli e Alfawassermann s.p.a, le Assemblee regionali dell’Umbria, delle Marche e della Valle d’Aosta e i proventi della Festa sulla Neve Democratica ad Andalo”

L’architetto Mauro Frate ha poi illustrato i dettagli tecnici del progetto: “Asp ci ha chiesto di progettare il nuovo centro diurno con l’ambizioso obiettivo di rendere funzionale e confortevole l’ambiente dove potranno trascorrere tante ore i ragazzi disabili di questo territorio. Uno spazio pieno di luce e aperto verso l’esterno, ma allo stesso tempo riservato ed accogliente. La struttura in legno a vista della copertura ed il cortile interno sono pensati per fare sentire l’affetto della nostra comunità per i ragazzi e le ragazze e determinare per gli ambienti un carattere di domesticità. L’edificio, che dal punto di vista architettonico vuole inserirsi armonicamente nel contesto pubblico circostante, all’origine un ex ammasso canapa, in termini energetici, date le sue caratteristiche costruttive (strutture in legno stratificate a secco) consumerà la metà di un edificio costruito in modo convenzionale ed è studiato per sfruttare al massimo l’energia del sole conformandosi, di volta in volta, a cercare il massimo irraggiamento o a la protezione a seconda delle necessità.”

Il Sindaco di San Felice Alberto Silvestri ha infine ribadito alcune delle linee guida seguite dall’amministrazione comunale nella fase della ricostruzione: “Le priorità delle donazioni hanno visto al primo posto le scuole, al secondo le strutture per disabili. Una sfida che grazie al grande impegno dell’amministrazione e di Asp, verrà vinta. A breve verrà presentato anche il progetto del nuovo centro residenziale per disabili gravi e possiamo oggi dire che riusciremo a realizzare più di quanto immaginato nei primi mesi successivi al tragico terremoto del maggio 2012. Grazie alle donazioni stiamo realizzando un futuro migliore per le parti più deboli della società del nostro territorio. Deve essere un grande orgoglio per tutta la nostra comunità.”

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